Storia
La costituzione del sodalizio calcistico risale al 1965 per iniziativa di uno sparuto
gruppo di amici, che davano... calci per diletto sui prati a Massagno: Ildo Righetti
è il primo presidente (in carica per un lustro), Gianluigi Crivelli segretario,
Roberto Quadri allenatore-giocatore, e i membri Antonio Bernasconi (ex giocatore
di Divisione nazionale) direttore sportivo, Alfonso Ventilli e Adelio Galetti primo
allenatore; più tardi, Adriano Sala e quindi Franco Galimberti operano quali segretari.
Fra le vecchie glorie ci sono Macconi, Chiappa, Wenger, Zanetti, ecc.
La squadra, all’inizio, è iscritta in quarta Divisione e già nel secondo anno, grazie
alla vittoria nel proprio girone, si sale in terza Divisione: artefice della promozione
il mitico Sergio Dell'Acqua, affiancato dalla grande esperienza di Antonio Bernasconi.
Nel 1969 primi avvicendamenti in comitato, segnatamente l’entrata di Vincenzo Vetrano
di Savosa nelle vesti di presidente e di Adriano Sala quale segretario.
Molto l’entusiasmo ma anche problemi non da poco, soprattutto in mancanza di un
campo di calcio, per cui dirigenti e giocatori sono costretti ad un continuo peregrinare
e neppure, talvolta, si sapeva dove si sarebbero potuto disputare le partite casalinghe.
Tuttavia – grazie alla comprensione del dott. Flavio Masina, molto vicino alla società,
e con la collaborazione dei Comuni di Vezia e Massagno – si può disporre di infrastrutture,
ma l’optimum si ha con il centro sportivo Valgersa, opera fermamente voluta dal
sindaco Masina coinvolgendo direttamente il Comune di Massagno.
Da segnalare, ancora, che – fra le iniziative più significative – all'inizio degli
anni Settanta è stato costituito il settore giovanile, arrivando ad avere oltre
200 ragazzi in tutte le categorie con successi sportivi insperati. Così, due ragazzi
del locale vivaio hanno poi giocato in Divisione nazionale: Claudio Wagner (ottimo
portiere del Lugano) e Peter Rehimer (attaccante del Chiasso e del Lucerna). Inoltre,
il sodalizio ha provveduto a ripristinare la «Sagra delle galline»,
festa di paese che si era interrotta nel periodo della guerra e che – grazie proprio
all’A.S. Savosa – per diversi anni ha rappresentato un’occasione privilegiata di
aggregazione sociale per la popolazione della regione. Un fiore all’occhiello è
stato il Torneo indoor per ragazzi dagli 8-10 anni, allievi E-D, anzi nel 1979 si
è trattato del primo Torneo indoor in Svizzera. Molti, peraltro, i ragazzi che partecipano
tuttora a questa simpatica ed apprezzata manifestazione: parecchi di loro hanno
giocato o giocano in Divisione nazionale, in primis Mauro Lustrinelli (bomber del
Bellinzona ed ex nazionale rossocrociato).
Maggio 1981 – Invitati di lusso per l’inaugurazione ufficiale del Centro
Sportivo Valgersa, i «Seniores» del FC Lugano, che in panchina presentavano
ancora «monsieur» Louis Maurer, mitica figura degli Anni Sessanta, e
il massaggiatore per eccellenza Pipi Gobbi. Si rammenta che nel 1968, gli allora
«giovani» bianconeri, conquistarono la Coppa Svizzera, imponendosi contro
il Winterthur per 2 a 1 (reti di Otto Luttrop e Simonetto Simonetti). Questa la
formazione mista messa in campo dall’AS Savosa e dal FC Massagno, per sottolineare
la gioiosa manifestazione, alla presenza di autorità dei due Comuni e seguita da
un folto pubblico. In piedi (da sinistra): Giuseppe Rigamonti, Antonio Granelli,
Walter Amaro, Bruno Farner, Sergio «Seo» Dell’Acqua,
Cesare Brughera, Luigi Bernasconi, Mario Rizzi. Accosciati:
Marco Peverelli, Pierangelo Reali, Giampiero «Peo» Gianinazzi,
Salvatore Massaro, Marco Fenini, Sergio Zanetti.
Al Palacongressi di Lugano si svolgono i festeggiamenti per il ventesimo dell’A.S.
Savosa, con la presentazione – da parte del presidente Vetrano – dei suoi principali
collaboratori: Bernardo Aschwanden vice presidente, Vittorio Meier segretario, Pietro
Merazzi cassiere e i membri di comitato Bruno Farner, Alfredo Pedrazzoli, Enzo Brugnoli,
Giuseppe Pozzi, Lino Tonelli, Carlo Taiana e Luigi Molino, nonché gli allenatori
Bizzozero, Lüthi, Macciantelli, Selmoni, Benedetti e Silvestri.
All'inizio degli anni Novanta, su insistenza da parte dei sindaci di Savosa e Massagno,
viene affrontato il tema della fusione tra il F.C. Massagno (sodalizio fondato nel
1946 e con un’importante tradizione calcistica) e l’A.S. Savosa risalente al 1965.
Grazie all’impegno dei presidenti Vincenzo Vetrano (A.S. Savosa) e Daniele Bigger
(F.C. Massagno), è possibile superare non pochi ostacoli di campanilismo ed arrivare
al voto positivo, pur fra non pochi mugugni, nelle rispettive assemblee, sicché
il F.C. Savosa Massagno diventa una realtà nel 1991. Presidente Vincenzo Vetrano,
rimasto in carica fino al 1997, allorquando – dopo ben 28 anni di dirigenza – è
eletto presidente onorario. Gli succede Claudio Roncoroni, già vice presidente.
A quel momento, il FCSM conta tra le sue fila ben 150 Allievi (dalla scuola calcio
agli Allievi A), 30 Attivi (III Lega) e oltre 40 Seniori (due squadre che si autogestiscono
per non gravare troppo sui conti della società); per restare a questi ultimi, da
segnalare che il più prestigioso trofeo messo sino a quel momento nella bacheca
risulta quello vinto appunto dai Seniori con l’ambita Coppa Svizzera di categoria.
A Claudio Roncoroni, dopo un breve mandato, subentra Daniele Mondani affiancato
dal vice presidente Antonio Lanciano, con il rientro di Vincenzo Vetrano e di Lamberto
Silvestri (precedentemente, era stato tecnico della prima squadra) per occuparsi
della scuola di calcio; qualche anno dopo la carica è assegnata al dott. Jean Pierre
Lantin, sostituito dal vice presidente Edo Tami. Infine, nel 2008 presidente diventa
l'arch. Marco Baroni, già membro di comitato allorquando Vetrano fungeva da presidente.
Attualmente, la società conta 9 sezioni Allievi, 2 squadre Elite (in terza e quarta
Lega), e 1 squadra Seniori Elite; insieme alla Sezione scuola calcio può vantare
oltre 240 iscritti, risultando pertanto una fra le più numerose società di calcio
nel Luganese.
Nel 2009, è stato festeggiato il 30° Torneo internazionale indoor, riconfermandosi
convegno di alta levatura agonistica non soltanto in Ticino ma anche oltre confine.
Il sodalizio, insomma, punta decisamente sul settore giovanile, con l'obiettivo
di portare una squadra negli Interregionali, oltre che avere costantemente un’équipe
o più nell'elite cantonale, così da realizzare l’ascesa in seconda Lega.